Quarta boccia il Documento Unico di Programmazione: “Dall’amministrazione Lodispoto, zero idee per il rilancio della città”

MARGHERITA DI SAVOIA - Nel Consiglio comunale del 28 novembre scorso si è discusso il Documento Unico di Programmazione (DUP). La predisposizione del documento, oltre ad essere un atto propedeutico all’approvazione del bilancio, è anche uno degli atti politici più importanti per una città con il quale si programma l’utilizzo delle risorse pubbliche per il prossimo triennio.

Come al solito, il racconto fiabesco del sindaco e della sua amministrazione si è scontrato con la realtà e, leggendo le linee programmatiche ed il programma di mandato, si può scoprire che l’attività di programmazione è solo un riepilogo delle opere annunciate ed incompiute dell’amministrazione Lodispoto.

Nella sezione “Lavoro ed attività produttive”, viene citata la realizzazione del Polo Museale presso l’antico Magazzino Nervi, presentato a fine 2021 con un contributo di 3 milioni di euro per la progettazione definitiva ed il recupero e la messa in sicurezza del Magazzino. Ad oggi, nessuna novità, salvo annunci estemporanei.

Segue il “Progetto Cobismas” per la tutela della biodiversità terrestre e marina, presentato nel 2021 e, ad oggi, oltre alla gara (su cui pende una mia richiesta di chiarimenti sui requisiti dell’azienda affidataria dei lavori, a cui non ho mai ricevuto risposta), si sa ben poco.

Viene citata la “partnership” con l’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari attraverso il progetto Ecosistema Salpi per la realizzazione di un polo avanzato di ricerca oncologica, presentato nei primi giorni del 2022 ed impantanato nella ricomposizione delle risorse voluta dal nuovo governo sul PNRR, con pochi elementi di risoluzione.

Seguono la fantasiosa “liberalizzazione sull’utilizzo di fanghi ed acque madri” a scopo cosmetico e dermatologico, che difatti pregiudica l’utilizzo degli stessi a scopo termale (come auspicava l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato).

Nulla per cercare di arginare la continua chiusura di piccole attività commerciali in tutto il paese, una volta fiore all’occhiello della città.

Nella sezione “Turismo e tutela dell’ambiente”, sono stati previsti i servizi di bike sharing e di mobilità sostenibile; basterebbe guardare la degradante situazione delle piste ciclabili per capire cosa intendono per “mobilità sostenibile”.

Nella sezione “Lavori pubblici, Urbanistica e Pianificazione del territorio” spicca l’adozione di un Piano del verde. Gli ultimi 6 anni si sono contraddistinti tra degrado totale della piantumazione comunale, e la decapitazione di qualsiasi albero esistente.

Viene citata anche la “bonifica dell’area ex discarica comunale Zona Torretta”, per la nuova zona industriale che misteriosamente si concretizza (almeno sulla carta dopo le mie osservazioni sul PUG), altro che “tutela di pochi e ben identificati gruppi di potere”.

Nella sezione “Servizi sociali e sicurezza urbana” non vengono citate azioni da porre in essere per sostenere le circa 400 famiglie salinare che oggi vivono sotto la soglia di povertà assoluta.

La “sezione strategica” evidenzia in maniera spaventosa la decrescita demografica della popolazione residente, una scarsa natalità ed un considerevole aumento del fenomeno migratorio della popolazione. Analizzando le risorse umane impegnate al servizio del cittadino, si può notare che mancano all’appello circa 16 dipendenti comunali e, se i tempi concorsuali e di selezione sono quelli del bando dei Vigili Urbani, invecchieremo aspettando il potenziamento degli uffici comunali.

Queste sono solo alcune delle mancanze dell’attuale maggioranza, ma si potrebbe dire lo stesso del sindaco, il quale continua a sostenere che va tutto bene, definendo virtuoso il bilancio comunale e aumentando le imposte, mentre i nostri concittadini rischiano di sprofondare nella miseria e nella disperazione.

Ormai, l’attività prevalente del sindaco è diventata quella di fare comunicati strappa lacrime, a dir poco eclatanti, costringendo gli assessori e la sua amministrazione ad una mera azione di presenza.

Con queste premesse, il mese prossimo ci troveremo a discutere un bilancio di previsione privo di idee, lontano da novità: un mero documento compilativo.

La politica è interpretazione dei bisogni e proposta di soluzioni e, su questo, il DUP portato in discussione e votazione non si presenta in sintonia con i bisogni dei cittadini. Manca la visione prospettica di un paese e della sua comunità: in una parola, manca la politica.

VITTORIO EMANUELE QUARTA

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