MARGHERITA DI SAVOIA - «Mi è capitato di leggere l’intervista rilasciata dal Sindaco Lodispoto, nella qualità di Presidente della Provincia BAT, al quotidiano “la Repubblica” del 27 febbraio scorso e, superato un primo momento di smarrimento, riflettendo sulla vicenda, ho tratto il convincimento che l’avv. Lodispoto, oltre ad essere una persona tenace, ha un alto senso dell’onore e del dovere.
Nonostante le dimissioni di tutti (meno uno) i consiglieri provinciali, malgrado le dichiarazioni perentorie dei responsabili provinciali di tutti i partiti, malgrado la sfiducia della stragrande maggioranza dei sindaci del territorio, lui continua, intrepido, ad adempiere alla sua salvifica missione perché, secondo le sue testuali dichiarazioni, “ci sono 14 milioni di lavori in corso, ma 64 sono bloccati perché il bilancio non è stato approvato” e perché “dal punto di vista amministrativo deve fare quel che è possibile”, ovvero “le 22 assunzioni negli uffici”.
Ma quelli che gridano allo scandalo, che denunciano la totale assenza di etica politica da parte del Presidente della Provincia che, da solo ed eroicamente, rimane saldo alla guida di un ente allo sfascio, dovrebbero vergognarsi. Essi mettono alla gogna politica un rappresentante delle istituzioni che onora il suo mandato e che intende tutelare l’interesse pubblico, con la gestione di appalti per milioni di euro e per fare le assunzioni. Ecco, questa è la missione che il Presidente Lodispoto intende compiere! Chi lo critica per non aver rassegnato le dimissioni ignora che la sua permanenza alla (solitaria) guida della Provincia è una decisione votata al benessere della collettività e non un palese deterioramento ed inquinamento nella gestione del potere.
Mettano da parte, coloro che chiedono le dimissioni del Presidente, la inutile “questione morale”, l’etica, l’onore e la disciplina; roba da nostalgici della Costituzione, e non disturbino chi, nonostante percepisca una indennità di carica di sole € 10.000,00 mensili, continua nella sua pericolosa ed impegnativa missione, anche se fatta di appalti e di assunzioni!
Invece, quel che mi preoccupa è che l’avv. Lodispoto, preso dalle vicende provinciali e dalla necessità di compiere le missioni sopra citate, trascura i suoi doveri di Sindaco della mia città. E sì, perché nulla è cambiato rispetto alla denuncia che feci qualche mese fa sul degrado amministrativo, sociale, economico ed ambientale in cui versa Margherita di Savoia (leggi, ndr). Il servizio della nettezza urbana è inefficiente, nonostante giornalmente pesanti mezzi di raccolta dei rifiuti percorrano il lungomare e le strade interne, provocando danni ingenti. Del resto, la società affidataria del servizio ha la necessità di rispettare i tempi preordinati di raccolta, che devono tener conto del fatto che buona parte degli operatori ecologici sono a part-time (4 ore al giorno!).
Il verde, salvo qualche potatura grossolana, con decapitazione, scambiata per potatura, di alberi e piante, versa in uno stato comatoso, anche se bisogna riconoscere che qualche sforzo (del tutto insufficiente) è stato fatto. La viabilità ed il rispetto dei regolamenti comunali e del codice della strada da parte delle società di servizi e di imprese edili è una assurdità: autovetture, mezzi pesanti per l’edilizia attraversano le strade interne non transitabili, che talvolta cedono rovinosamente, provocando danni ingenti al patrimonio pubblico.
Le strade interessate dai lavori di scavo per la posa in opera di fibra ottica o per le riparazioni della rete dell’Acquedotto Pugliese presentano cedimenti del manto stradale in corrispondenza delle aree di scavo, con formazione di avvallamenti e dislivelli, oltre che inadeguatezza dei ripristini con compromissione della sicurezza della circolazione.
Oltre al Sindaco, gli assessori (che, poveretti, percepiscono solo una indennità mensile di 1.500 euro circa), i dirigenti, i responsabili di servizi vogliono svegliarsi e fare il loro dovere, se ne sono capaci? Si rendono conto che i cittadini pagano le tasse più esose della regione Puglia (IMU, TARI, CUP, ecc.) ed hanno diritto di ricevere servizi adeguati? Si rendono conto che siamo ad un passo dall’inizio della stagione estiva e che la città ha bisogno di interventi urgenti di manutenzione delle strade, delle piazze, delle aiuole e soprattutto del lungomare, che deve essere il “salotto” della città e non un’area abbandonata alle scorribande dei mezzi della N.U., alle incursioni di incivili e di delinquenti e, mi auguro di essere smentito, alle occupazioni abusive di suolo pubblico o alla collocazione di orribili manufatti per compiacere qualche amministratore.
Dopo aver assistito, inermi, alla assunzione di parenti e clienti sia al Comune che nelle società affidatarie di servizi, i cittadini, le imprese turistiche (hotel, B&B, ristoranti, bar, lidi balneari) non possono essere mortificati e danneggiati da un’altra stagione di sprechi, di inefficienze e di disservizi.
Però, a ben vedere, una soluzione c’è: l’avv. Lodispoto si dimetta da Sindaco di una città che ha ridotto in miseria e continui a svolgere la sua insostituibile missione di Presidente della Provincia, così potrà compiere il suo mandato con onore e disciplina in un ente che non assicura neanche la manutenzione delle sue strade, dissestate per la presenza di vere e proprie voragini ed infestate da erbacce che ormai hanno occupato la carreggiata.
Concludo rievocando, sostituendo il nome del destinatario, l’invettiva con cui Cicerone inizia la prima Catilinaria: “Fino a quando, Lodispoto, abuserai della nostra pazienza?”»
Avv. PIETRO DI BENEDETTO