Straordinaria e sentita partecipazione popolare ai secolari riti della Settimana Santa a Trinitapoli

TRINITAPOLI - “Trinitapoli ha bisogno del ‘Vino nuovo’ e la straordinaria partecipazione popolare ai riti della Settimana Santa apre il cuore alla speranza”, ha affermato, nel corso dei riti del Venerdì Santo, Mons. Stefano Sarcina, parroco della chiesa matrice, la Collegiata dedicata al patrono Santo Stefano. Da dove, ieri mattina alle ore 00:15, è uscita la Madre Addolorata, accompagnata da una straordinaria partecipazione popolare, alla ricerca del Figlio, per tutta la notte. (Foto)

Durante il percorso per le strade della città, ha fatto soste presso le parrocchie B.V.M. di Loreto, Cristo Lavoratore e Immacolata, dove i rispettivi parroci hanno tenuto delle riflessioni. Infine, è rientrata dopo una lunga “peregrinatio” infruttuosa.

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In mattinata, l’Addolorata è uscita di nuovo, insieme ai “Misteri”, dieci statue che raffigurano le stazioni della Via Crucis: Orto del Getsemani; Tradimento di Pietro; La Veronica; Gesù legato alla Colonna; Gesù con la Corona di Spine; Gesù che porta la Croce; Simone di Cirene che aiuta Gesù; Crocifissione; Deposizione; Gesù morto, portate a spalla dalle rispettive confraternite (SS. Sacramento; S. Stefano; S. Anna; S. Giuseppe; Madonna di Loreto). Struggente l’incontro tra la Madre e il Figlio davanti alla Chiesa della Trinità del XII sec. (1186).

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Di qui, in serata, è partita la processione del Legno Santo, un pezzo del legno su cui Gesù fu crocifisso, in origine “Croce Patriarcale” di Nazareth, portata verso la fine del XIII secolo dall’Arcivescovo di Nazareth, dalla Palestina a Barletta, dove riparò a seguito dell’occupazione dei luoghi santi da parte dei musulmani, fissando la sua sede nella Chiesa di Santa Maria di Nazareth. La reliquia fu poi offerta al Priore dell’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme - detti poi di Malta - che a sua volta, verso la fine del secolo XVI, la donò alla Commenda del Casale della Trinità (odierna Trinitapoli), in possesso dei Cavalieri di Malta.

Tale dono fu un omaggio al Gran Maestro di quell’Ordine, Frà Ugo Loubens de Verdalle, a cui la Commenda, eretta come “Magistrale”, apparteneva quale appannaggio privato. Il pezzetto del sacro legno, sagomato a croce, fu consegnato al Commendatore pro tempore, D. Antonello Gagliotti, e da allora è custodito in una teca incastonata al centro di una croce d’oro, ornata di pietre preziose nella Chiesa della Trinità a Trinitapoli.

GAETANO SAMELE