CANOSA DI PUGLIA - Trenta milioni di euro per restituire efficienza, comfort e sostenibilità a 287 abitazioni di Edilizia Residenziale Pubblica. È la dotazione assegnata al Comune di Canosa di Puglia nell’ambito del programma “REPowerEU”, che permetterà di avviare un’ampia opera di riqualificazione energetica su una porzione significativa del patrimonio abitativo pubblico della città. Un investimento che, per dimensioni e numero di alloggi coinvolti, si colloca tra i più rilevanti mai destinati all’edilizia residenziale pubblica sul territorio comunale.
Ad annunciarlo è il sindaco Vito Malcangio, che accoglie il risultato con evidente soddisfazione e parla di «un’altra splendida notizia per la nostra città». Per l’amministrazione si tratta di un traguardo di particolare valore, perché interviene su un ambito, quello delle case popolari, che tocca da vicino la vita quotidiana di centinaia di famiglie e che da tempo richiede interventi di ammodernamento non più rinviabili.
Il primo cittadino inquadra il finanziamento all’interno di una strategia nazionale più ampia, riconducendolo alla volontà politica del Governo Meloni e dell’ex ministro Raffaele Fitto, che scelsero di destinare 1,6 miliardi di euro alla valorizzazione del patrimonio di edilizia popolare. Una scelta che, nelle parole di Malcangio, ha trovato a Canosa di Puglia un terreno pronto a raccoglierne le opportunità anche grazie ai rapporti istituzionali consolidati negli ultimi anni con ARCA Puglia, l’Agenzia regionale per la casa e l’abitare, e con la Regione Puglia. Il sindaco rivolge ai due enti un ringraziamento per l’attenzione dimostrata nei confronti della città, sottolineando come proprio questa sinergia tra livelli istituzionali renda oggi possibile «promuovere una concreta azione di riqualificazione del patrimonio pubblico locale».
Il cuore del programma è rappresentato da interventi strutturali di efficientamento energetico, pensati per incidere in modo duraturo sulle prestazioni degli edifici. Gli obiettivi dichiarati dall’amministrazione sono chiari: abitazioni più moderne, efficienti e confortevoli, capaci di ridurre i consumi e, di conseguenza, il peso delle utenze sui bilanci familiari. Un aspetto tutt’altro che secondario, considerando che una parte rilevante degli immobili di edilizia pubblica è costituita da fabbricati realizzati diversi decenni fa, spesso con standard costruttivi e isolamenti ormai superati, che si traducono in dispersioni di calore d’inverno, ambienti difficili da raffrescare d’estate e bollette sproporzionate rispetto alle possibilità di chi vi abita.
Proprio le famiglie residenti negli alloggi popolari, spesso tra le più esposte all’aumento dei costi energetici, sono dunque le principali destinatarie dei benefici attesi. Accanto al risparmio economico, l’amministrazione mette l’accento sul miglioramento concreto della qualità della vita all’interno delle abitazioni, in termini di salubrità, vivibilità degli spazi e comfort abitativo. Ma l’intervento assume anche un valore più ampio per l’intera comunità: riqualificare centinaia di alloggi significa contribuire alla riduzione delle emissioni, al decoro urbano dei quartieri interessati e alla valorizzazione di un patrimonio pubblico che appartiene a tutta la città, in linea con gli obiettivi di transizione energetica e di autonomia dalle fonti fossili che il programma europeo REPowerEU si propone di perseguire.
Ottenute le risorse, la sfida si sposta ora sul piano attuativo, dove i tempi rappresentano un fattore decisivo. L’amministrazione comunale intende muoversi con rapidità: «Nei prossimi giorni, assieme agli organi preposti, verranno avviati tavoli di coordinamento al fine di accelerare ogni procedura utile alla realizzazione degli interventi finanziati», annuncia Malcangio. Sarà in quella sede, con il coinvolgimento degli enti competenti a partire da ARCA Puglia, che verranno definiti i passaggi operativi del programma: dall’individuazione puntuale degli edifici e delle tipologie di intervento alla progettazione, fino al cronoprogramma dei lavori e alle modalità di gestione dei cantieri, aspetti destinati a interessare da vicino i residenti.
Per Canosa di Puglia si apre così una fase importante, in cui un finanziamento di queste proporzioni dovrà tradursi in cantieri, lavori e risultati tangibili per le famiglie che attendono case più efficienti e sostenibili.
Redazione CorriereOfanto.it